I corpi che non avremo

[in produzione 2026, prod. Ensemble Teatro]
testo Francesco Toscani
regia Andrea Piazza
interpreti Fabrizio Calfapietra e Simone Tudda
scene Alice Vanini
costumi Michele Corizzato
video Daniele Zen
movimenti Simone Tudda
organizzazione Arianna Soffiati

produzione Ensemble Teatro
con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma Per Chi Crea

debutto Teatro Franco Parenti Milano, 2026

(spettacolo adatto a un pubblico adulto, presenza di scene di nudo integrale)

Spogliati, guardati allo specchio. È difficile, vero? A volte impossibile. Eppure non c’è nulla di più naturale del nostro corpo nudo, da solo, di fronte a uno specchio. Ma quell’immagine fa male. In un’epoca in cui le immagini di corpi perfetti dominano gli schermi che ci circondano che rapporto abbiamo con il nostro corpo? E con quello degli altri?

Mattia ha 30 anni ed è imprigionato nella gabbia della propria insoddisfazione. Sta sempre al cellulare, scorrendo incessantemente i social, attratto da corpi, corpi, corpi. Appena è solo accende il pc e si perde nella pornografia. Ha cominciato da giovanissimo, ipnotizzato, e con l’adolescenza la sua fame è aumentata. Ora esce sempre meno, terrorizzato dall’idea di un contatto fisico. Il sesso lo spaventa: i corpi sono goffi e sudano, sono sporchi. Online è tutto il contrario: lì tutto è perfetto, il piacere è facile, pulito e soddisfacente, un paradiso. Vediamo Mattia bambino che si vergogna del suo corpo; assistiamo ai tentativi fallimentari di costruire relazioni amorose. Finché l’ossessione si intensifica, trasformandosi in un’esperienza mistica, dove le immagini online diventano la porta d’accesso a un mondo ideale, pericoloso.

in produzione
foto di prova Gaia Capone

SCHEDA ARTISTICA

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