[2024, prod. Ensemble Teatro]
testo Giulia Trivero
regia Andrea Piazza
interpreti Giulia Amato, Gabriele Anzaldi
musiche Gabriele Anzaldi, Giovanni Di Capua
costumi Michele Corizzato
video Daniele Zen
organizzazione Arianna Soffiati
con l’intervento in video del coro dei laboratori partecipativi
produzione Ensemble Teatro
con il patrocinio di Associazione Nazionale Subvedenti / DescriVedendo
con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia: un progetto di Circuito CLAPS e Industria Scenica, Laagam, Teatro delle Moire, ZONA K
spettacolo interamente accessibile a persone con disabilità visiva attraverso audiodescrizione integrata nella drammaturgia
Libera pensatrice, attivista e politica, Olympe de Gouges sfidò la Rivoluzione Francese mettendo a nudo l’ipocrisia di una narrazione scritta dai vincitori, maschi e ricchi. Inégalité, in equilibrio tra spettacolo e concerto elettropop, ne ripercorre la straordinaria storia per scavare nei paradossi del mito su cui si basa il nostro Occidente liberale e progressista.
“Se la donna ha il diritto di salire sul patibolo, deve avere il diritto di salire sulla tribuna”. Olympe pronunciò questa frase nel pieno della Rivoluzione francese: insieme alle sue idee protofemministe e abolizioniste, le procurò l’unica risposta possibile, la ghigliottina. Tra le motivazioni della condanna, i giornali pubblicarono “voleva essere un uomo di stato, ha dimenticato le virtù che convengono al suo sesso”.
Progetto interdisciplinare tra spettacolo teatrale, performance di slam poetry e concerto elettropop, Inégalité accosta frammenti di genere differente creando continui rimbalzi con l’attualità. Quali ipocrisie creano i muri che ci intrappolano oggi? Cosa vuol dire “rivoluzione”?
Foto Alessandro Villa e Gaia Capone
Un testo che prende la forma sincopata, spezzata e ipercontemporanea di un concerto elettroopop, rivendicando l’enfasi antica e attualissima a un tempo della Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina. La regia originale e asciutta di Andrea Piazza sottolinea lo stretto legame tra due momenti storici solo apparentemente distanti, attraverso gli strumenti della contemporaneità in dialogo con la storia
Chiara Palumbo, artapartofculture.net
Un fluire evocativo e poetico che si discosta dal narrativo per inseguire un’urgenza che si fa sempre più forte, sino alla “Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina”. Quest’ultima performance di Ensemble Teatro mostra come l’impegno civile sia determinante, e come il pubblico abbia bisogno di lavori che raccontino il presente pur affondando le radici drammaturgiche in una storia di più di due secoli fa
Roberto Simonte, KLP Teatro
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