Falstaff

Gli allegri giocattoli di Windsor

[2025, produzione AsLiCo in coproduzione con Opéra Grand Avignon, Opera domani XXIX edizione]
da Falstaff di Giuseppe Verdi

rielaborazione musicale Massimo Fiocchi Malaspina
adattamento drammaturgico Andrea Piazza

regia Andrea Piazza
scene Alice Vanini
costumi Rosario Martone
luci Gianni Bertoli

produzione AsLiCo
in coproduzione con Opéra Grand Avignon
Opera domani XXIX edizione

Sparsi per la cameretta di Windsor, i suoi giocattoli non si annoiano mai. Anche perché gli scherzi non mancano, e dietro ogni beffa c’è sempre lui: il vecchio robot Falstaff, un tempo il gioco preferito della famiglia, ora messo da parte. Arrugginito e fuori forma, non vede l’ora di tornare nel cuore dei bambini di casa e per farlo è disposto a tutto. Anche a qualche piccolo imbroglio. L’ultima idea gli è venuta quando ha saputo che a Windsor sono state regalate due bambole fresche di scaffale: una di nome Alice, all’ultimissima moda, e una principessa chiamata Meg. Quale modo migliore per tornare nelle grazie di Windsor se non quello di diventare amico delle nuove arrivate? Tanto le due sono solo delle bambole bionde, pensa, non se ne renderanno mai conto. Ma le cose non vanno come programmato…

Cos’ha da dire Falstaff oggi? E per di più a un pubblico di bambine e bambini? L’opera di Verdi fa un salto con giravolta e atterra sì nel mondo di oggi, ma nell’universo dei giocattoli che abitano le nostre camerette: un mondo di robot fuori forma, bambole, pupazzi e action-figure che non appena vengono lasciati soli si animano e si danno a passioni, bugie e scherzi, sogni e giochi, amicizie e amori. La commedia si fa fiaba moderna e nel divertimento ci parla di rispetto e differenze, dell’importanza di non dare nessuno per scontato.

Foto Andrea Butti

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