Parlami come la pioggia

[2023, prod. Teatro Franco Parenti]
di Tennessee Williams
traduzione Masolino D’Amico
con Valentina Picello, Francesco Sferrazza Papa
regia Andrea Piazza
scene e costumi Alice Vanini
musiche originali Andrea Cotroneo

produzione Teatro Franco Parenti

Perché è così difficile sentirsi felici? Perché siamo vulnerabili e non chiediamo aiuto? Cinque brevi atti unici di Tennessee Williams – di cui quattro inediti in Italia – per un viaggio nella nostra fragilità di esseri umani, racconti brevi tanto forti da far detonare le fragili relazioni.

Valentina Picello e Francesco Sferrazza Papa penetrano con delicatezza nelle paludi della nostra esistenza, attraverso le solitudini quotidiane di cinque coppie, i loro dolori soffocati, le tenerezze dimenticate, l’affannata ricerca di una felicità semplice in una vita sempre troppo piena e troppo vuota. Ecco allora la provincia piena dei relitti dei due bambini di Questa proprietà è condannata; la metropoli de Il figlio di Moony non piange, tanto frenetica da cancellare le stelle; il soffocante sud censorio di Autodafé; il salotto borghese avvelenato dall’interno di Ogni venti minuti; e il mondo sospeso e pieno di disperata tenerezza di Parlami come la pioggia e lascia che io ti ascolti.

Foto Luca Del Pia

Una bella scoperta, uno spettacolo molto ben curato dal regista, il giovane Andrea Piazza. Una variazione sul tema della coppia, nulla di nuovo sotto il sole delle relazioni umane, ma quello che conta qui è la bella idea registica. Se in Europa il teatro è fatto soprattutto dai giovani, da noi stenta a svecchiarsi, ragione per cui quelle rare volte che capita bisogna festeggiare.

Anna Bandettini, La Repubblica

Il trovarobato di molte vite, cinque atti unici cuciti insieme con bella mano dal talentuoso regista Andrea Piazza, non ancora trentenne, e da due capaci interpreti che danno corpo a lacerti di vite e di ricordi ormai decomposti, a uno svelamento di solitudine.

Magda Poli, Corriere della Sera

Un’attualità sconcertante, un’azione scenica carica di emotività dall’inizio alla fine. Una vibrante Valentina Picello, tutta anima, corpo e voce, recita in equilibrio continuo, sopra la follia dei personaggi, dentro e oltre il loro realismo intriso di poesia.

Fulvio Fulvi, Avvenire

Il pubblico è seduto intorno a una non-scenografia composta da oggetti dimenticati, relitti appartenuti a vite disgregate dove Valentina Picello e Francesco Sferrazza Papa, diretti dalla sapiente mano di Andrea Piazza, si muovono separati dai loro stessi sentimenti. E rimaniamo attoniti davanti a queste vite disgregate.

Mario Bianchi, Hystrio

Vite come paludi, relazioni come pezzi di vetro acuminati. Valentina Picello è un’arpa che trasforma le emozioni in vibrazioni, Sferrazza Papa un pianoforte non meno nevrotico. “Parlami come la pioggia” custodisce ricordi come fogli accartocciati.

Vincenzo Sardelli, KLP Teatro

La regia riesce ad ancorare lo spettatore alla devastante malinconia: la delicatezza della scrittura di Williams si concreta nella caratterizzazione stessa della messa in scena.

Ester Formato, Paneacquaculture.net

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